AUSCHWITZ

L'entrata del campo di Auschwitz con lil tristemente famoso motto

Auschwitz fu costruito il 20 maggio 1940 convertendo delle vecchie caserme dell'esercito polacco in un campo di concentramento e campo di lavoro. il 14 giugno 1940 un gruppo di 728 prigionieri politici polacchi provenienti da Tarnów furono i primi deportati ad Auschwitz e lavorarono come manovali al riadattamento delle caserme, danneggiate dai bombardamenti, e alla costruzione delle recinzioni perimetrali.


Inizialmente gli internati furono intellettuali e membri della resistenza polacca; più tardi vi furono deportati anche prigionieri di guerra sovietici, criminali comuni tedeschi, prigionieri politici ed elementi rietenuti dai tedeschi "asociali" come mendicanti, prostitute, omosessuali ed ebrei. Normalmente vi erano detenute dalle 13.000 alle 16.000 persone; nel 1942 si raggiunse la cifra di 20.000 deportati.

Il complesso di Birkenau divenne operativo il 7 ottobre 1941, inizialmente come campo per i prigionieri di guerra russi catturati in grande numero durante le prime fasi dell'invasione tedesca. Degli oltre 13.000 deportati russi di questi primi trasporti solo 92 erano ancora vivi il 27 gennaio 1945 alla liberazione del campo.

Birkenau va comunque ricordato soprattutto perchè costiutì il vero e proprio centro di sterminio del popolo ebraico e degli zingari. Qui si collocavano le diverse camere a gas e i forni crematori costruiti con lo scopo di annientare direttamente all'arrivo oltre il 90% dei deportati per motivi razziali. Questa funzione specifica ebbe inizio vero la fine del 1942, dopo che i nazisti cominciarono a chiudere l'operazione di sterminio Reinhardt sempre in Polonia. Auschwitz-Birkenau rappresentò un vero e proprio "salto di qualità" dal punto di vista della quantità e della rapidità con le quale furono espletate le operazioni di sterminio di massa.

Risulta inoltre che Birkenau fu adibito anche come campo di concentramento femminile. Molte donne politiche, anche proveniente dalle province orientali, passarono per questo campo prima di essere inoltrate in altri Lager, primo tra tutti Ravensbruck. Il campo era particolarmente duro perchè sprovvisto di vie di collegamento, di latrine, di alloggiamenti minimamente accettabili anche per un deportato.

Il centro di produzione della gomma sintentica noto come la BUNA costituì un altro polo organizzativo del campo di Auschwitz. Nato come centro di produzione a fini bellici vide impiegati molti deportati come lavoratori-schiavi. Vi fu impiegato in qualità di chimico anche Primo Levi. Di fatto il centro non fu mai pienamente attivo in quanto fu bombardato dall'aviazione alleata, ma esso costituì comunque un luogo di morte e sfruttamento per migliaia e migliaia di deportati.

Quasi un centinaio furono i sottocampi che dipendevano da Auschwitz, alcuni lontani anche un centinaio di chilometri. Auschwitz fu una vera a propria capitale dell'universo concetrazionario nazista, sia per quello che riguarda lo sterminio delle cosiddette razze inferiori, sia per quello che attiene lo sterminio attraverso il lavoro operato contro i deportati politici.

 

Suggerimenti bibliografici. La bibliografia su Auschwitz è vasta. Qui ci si permette di suggerire, oltre alla lettura classica di Primo Levi (Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati) e di Elie Wiesel (La notte), l'insostituibile testimonianza scritta da Hermann Langbein (Uomini ad Auschwitz) che, come austriaco e deportato politico, ha saputo coniugare l'esperienza diretta del campo alla riflessione storiografica.

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