DACHAU

Dachau fu il primo campo di concentramento costruito dai nazisti (1933). Divenne pertanto il prototipo e il modello per gli altri campi che vennero in seguito costruiti in tutta l'Europa.

Il campo era stato destinato originariamentesolo agli oppositori politici del nazismo; successivamente anche a ebrei e ad altre minoranze "sgradite" all'ideologia nazista, come testimoni di Geova, omosessuali, emigranti, zingari, prigionieri polacchi, russi e così via.

Breve cronologia di Dachau (fonte http://www.wikipedia.org):

1933 Viene aperto il primo campo di concentramento di tutta la Germania nelle vicinanze di Dachau (22 marzo 1933). All'inizio è progettato per prigionieri politici.
1935 Nel campo vengono internati nuovi gruppi di detenuti. Tra questi ci sono testimoni di Geova, omosessuali ed emigranti.
1939 Internamento di centinaia di zingari Sinti e Rom.
1940 Deportazione a Dachau di oltre 13 000 prigionieri polacchi.
1941 Iniziano le uccisioni di massa. I primi sono oltre 4 000 prigionieri di guerra russi.
1943 Si inizia la costruzione sul territorio di oltre 150 campi di lavoro esterni. Qui i detenuti vengo costretti a lavorare per l'industria bellica tedesca.
1944 Nei campi esterni vengono uccisi, con il lavoro, oltre 10 000 ebrei. Verso la fine dell'anno sono detenuti a Dachau e nei campi esterni oltre 63 000 persone. Le condizioni igieniche assolutamente insufficienti e l'affollamento provocano un'epidemia di tifo.
1945 Muoiono, o per il tifo o per la denutrizione, migliaia di persone durante le marce di evacuazione, in seguito chiamate marce della morte. Viene costituito un comitato internazionale dei detenuti (CID). Il campo è liberato dall'esercito Stati Uniti il 29 aprile 1945.

A Dachau furono stabiliti i contrassegni che distinguono le varie tipologie di deportati (politici, razziali, criminali comuni, ecc) e fu stilato il primo regolamento inerente i KZ dopo che i nazisti andarono al potere.

Dachau segna la fine della fase cosiddetta dei "campi selvaggi" nei quali i nazisti torturavano, reprimevano, segregavano gli oppositori politici. Dachau è il primo vero e proprio campo organizzato.

Fu soprattutto un campo di sterminio per mezzo del lavoro. Vide impiegati migliaia di deportati nei vari sottocampi (uno dei più tristi fu, per i nostri deportati delle province orientali, il sottocampo di Allach) sfruttati a fini "educativi" e "rieducativi" e quindi, con la guerra, a scopi bellici. Accanto agli aspetti più crudeli del campo, Dachau poteva vantare il funzionamento di una biblioteca e di un campo di calcio per i deportati. Questi aspetti, in parte presenti anche in altri campi, serviva ai nazisti ad offrire una parvenza di normalità detentiva, mentre il campo è noto per essere stato uno dei più efferati contro i deportati politici.

Resta ancora aperta la questione dell'uso delle "ipotetiche" camere a gas di Dachau che alcuni storici revisionisti sostengono non essere state mai impiegate. Se indubbiamente Dachau non fu un campo di sterminio per gli ebrei, e non impiegò le tecniche di annientamento di massa di Auschwitz, non c'è dubbio che detenne prigionieri molti ebrei e che il trattamento dei deportati fu particolarmente spietato.

Dachau fu campo di destinazione di gran parte dei deportati dalla Venezia Giulia, soprattutto operai del cantieri di Trieste e di Monfalcone impegnati nella resistenza. Qui trovarono la morte anche molti partigiani sloveni e italiani delle nostre zone.

 

Suggerimenti Bibliografici. A parte il classico riferimento a Giovanni Melodia (Al di là di quel cancello), le testimonianze sul Lager di Dachau sono molteplici per quanto non individuabili in un'unica opera. Di fatto la maggioranza dei deportati della Venezia Giulia sono stati internati in questo Lager. Molte di queste testimonianze sono riscontrabili nel testo di Marco Coslovich (I percorsi della sopravvivenza) che riguarda direttamente la deportazione dal litorale adriatico.

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