MAUTHAUSEN

Prigionieri a MAUTHAUSEN

Mauthausen (dall'estate 1940, Mauthausen-Gusen) è il nome dato ad un gruppo di quarantanove campi e sottocampi di concentramento nazisti situati nei pressi della piccola cittadina di Mauthausen nell'Alta Austria, a circa 20 chilometri ad est di Linz.
ll campo principale venne aperto l'8 agosto 1938 e fu posto sotto il comando di Franz Ziereis fino alla liberazione, avvenuta il 5 maggio 1945 da parte degli americani.

I nazisti classificarono Mauthausen come un campo di terzo livello, vale a dire il tipo di campo più duro. Fu definito "un mulino da ossa" per eprimere tutta la durezza che seppe riversare sugli internati. Mauthausen fu diviso in varie zone, ma sicuramente il centro della sua terrificante attività era costitutio dalla cava di marmo. Terribilmente noti sono i 93 gradini che separavano il fondo della cava dalla supericie, lungo i quali i deportati dovevano portare pesantissimi blocchi di marmo. Noto è anche il cosiddetto "muro degli angeli" da dove i nazisti gettavano in fondo alla cava i deportati giunti in cima alla scala della morte perchè ritenuti "poco efficenti" sul lavoro. E' noto che molti cordoli dei marciapiedi di Vienna sono frutto di questo lavoro.

Molti deportati dell'attuale Fiuli Venezia Giulia, furono condotti in questo KZ. Ricordiamo sopratutto gli sloveni della zona giuliana che qui furono massiciamente deportati e uccisi.

 

Suggerimenti bibliografici. Anche su questo campo la memorialistica è vasta. Ricordiamo il contributo testimoniale rilasciato da Bruno Vasari, triestino, nel suo libro Il bivacco della morte. Ricordiamo l'ultimo libro curato da Barbara Berrutti su Bruno Vasari, (Milano-Mauthausen e ritorno), che raccoglie le sue memorie. A rigore non riguadra Trieste e la Venezia Giulia ma rispetto a Mauthausen è una delle testimonizne più significative rilasciate da un deportato proveniente dalle nostra regione.

| Appuntamenti | Links | Contatti | ©2010 Aned - Associazione Nazionale Ex Deportati politici - Sezione di PORDENONE