STORIA DELLA DEPORTAZIONE

Soci dell'Aned di Pordenone in vista a Flossenburg

La storia della deportazione nel nord est ha una sua storia affatto particolare rispetto alla deportazione italiana nel suo complesso. Dal 1943 al 1945 i tedeschi esercitarono un controllo diretto sulla zona del litorale adriatico.

L’estensione dell’ Adriatiches Küsterland assorbiva le province di Udine, Gorizia, Trieste, Lubiana, Pola e Fiume. Rispetto all’attuale provincia di Pordenone (all’epoca assorbita da quella di Udine), sul versante occidentale il confine dell’Adriatiches Küsterland correva dalle adiacenze di Longarone, lungo Monte Cavallo, per proseguire vicino a Polcenigo, Sacile, Brugnera, Chións e Morsano.

Le province orientali (escluso quindi il territorio di Lubiana), secondo stime attendibili fornite dai certificati della Croce Rossa Internazionale, ricoprono da sole quasi un quarto della deportazione a livello nazionale (8.220 unità contro 40.000), mentre dal Litorale Adriatico partirono ben 74 convogli ferroviari verso i Lager nazisti a fronte dei 49 organizzati nel resto d’Italia.

Per chi fosse interessato ad approfondire è possibile scaricare una breve storia della deportazione delle province orientali di Marco Coslovich: >>>> LitoraleAdriatico.pdf

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